domenica 31 luglio 2011

RECENSIONE LIBRO: Che fine ha fatto Mr Y, un bella, strana, inusuale storia



Che fine ha fatto MR Y è una grande e bella storia.



Questo è un libro un po' fuori dal comune. 
Non saprei bene come collocarlo, non vi so dire se è un thriller, uno psicologico, uno sperimentale o soltanto una semplice scusa su come siamo semplicemente degli esseri umani,pieni di difetti, di debolezze ma con il nostro potenziale, con la capacità di cambiare il mondo.
Un semplice essere umano ha messo piede sulla luna, un semplice essere umano ha scoperto (?) la relatività.....e tutti questi semplici esseri umani sono il prodotto della summa degli incontri di migliaia di semplici essere umani.
Quante volte ho scritto semplice essere umani?
Parecchie, ma è di questo che si parla in questo libro, cioè si parla anche di questo, in modo ben costruito, con tante, ma tante teorie sull'evoluzione, ma alla fine si parla del nostro potenziale, della nostra capacità del sacrificio e di come le nostre idee, i nostri meme possano condizionarci e di come noi condizioniamo loro.
Ok, questo è già il secondo post in cui parlo di meme, quindi che cosa è un meme? Detto in parole povere è l'idea, l'idea in gradi di cambiare il mondo, di influenzarlo e secondo alcuni autori, di crearlo.
Della serie “la volontà è tutto”, “volere è potere”, “Luke sono tuo padre”


O almeno io ho capito questo.......abbiate pietà......dai su.....lo so, l'ultima potevo risparmiarmela....non mi guardate così. E poi dai lo spiegano meglio su wikipedia....


Ma facciamo ordine. Perchè ho fatto un casino. Sono partito dal concetto e dal perché questo libro mi piace. Ma ho dimenticato dei particolari importanti, del tipo, che ne so, cose trascurabili, come …..come …..la TRAMA??!!???
ok mea culpa. Quindi re-boot.

PUNTO 1

LA TRAMA (uuuuuuuuuuuuuuh)

Prendendo in mano il libro, edizione cartonata della Newton Compton editore, con una bella sovra copertina rossa, nera e gialla, (si quella della scansione), possiamo vedere che c'è scritto in basso a destra 
“se sapessi che questo libro è maledetto lo leggeresti lo stesso?” 
e da li pensi «che minch...» ma poi ti ricordi che la suddetta casa editrice gioca un po' sul commerciale e decidi di dare un'altra possibilità a questo libro, lo prendi in mano e ti rendi conto che ci sono dei bei commenti su retro, di alcuni scrittori come Philipp Pullman, che ne parlano entusiasti 


(si Philipp Pulmann, quello di “Queste oscure materie”, emm se dico “La Bussola d'oro” si accende qualche lampadina? Ok ne parleremo più avanti,. ps. Anche quel libro mi è piaciuto, anche se non tutto tutto).



Quindi trovandomi in una bancarella e leggendo questo commento mi sono detto, 
-dai quello (Pullmann) non mi è sembrato tanto pirla, proviamo a leggere anche questo libro che è piaciuto a lui e che magari piace a me e magari dopo lo consiglio alle persone e magari piace, e poi all'autrice piace che le si gonfia il conto in banca.
Quindi dicevamo....la trama.

La storia è raccontata in prima persona e parla di questa ragazza, Ariel che sta scrivendo la sua tesi su un autore metafisico, come Borges, ma non famoso come Borges, ma gli manca un libro di questo autore, raro, rarissimo, che vale tantissimo e ma guardacasocheculo......lo trova!!!!e pure a poco!!! 


comunque è a questo punto che potreste pensare di nuovo «che minch....» ed avere voglia di lanciarlo dalla finestra, ma credetemi è sbagliato!! sbagliato!! sbagliato!! non lanciatelo, che magari esce fuori dalla finestra, colpisce la vicina che sta stendendo, quella poi cade nella strada di sotto, causa un incidente stradale, esplode una macchina, si rompe l'asfalto, si spaccano le tubature dell'acqua e poi vi aumenta la bolletta.

Ma Non fatelo solo per il portafoglio, date una possibilità al libro.

Da qui inizia solo la prima parte che ci fa vedere cosa vuol dire essere un umano, un umano femmina, una che non è cresciuta nella fottuta fattoria del mulino bianco

ecco cosa penso della famigliola ipocrita del mulino bianco, vi prego, gustateveli.

ma che ha avuto ed ha i suoi problemi per tirare a campare. Ma ad un certo punto, quella che sembra una semplice storia personale, con varie citazioni culturali sull'origine della vita e dell'universo , sulla sua struttura sugli esperimenti mentali, che spiega molto bene ma che non sto a spiegarvi perchè se no 'sto post diventa kilometrico (e poi magari ne parliamo un'altra volta), prende la connotazione del thriller, quando lei trova

 ATTENZIONE SPOILER

 una f......a ( e non è quello che voi pensate, MANIACI!!!, contate i puntini non vedete che sono più di quattro lettere? vi metto altre due lettere così la smettere di ridere for...a) e la assume.

Ok stop altrimenti diventa il post diventa troppo lungo. E potreste dire vedendolo così, che ppaalle non ne ho voglia di leggerlo, così lo divido in due parti.
Che ne dite se continuo nel prossimo post??



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